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DAKAR 1985 | BMW all’insegna dell’affidabilità

La BMW che ha vinto la Parigi-Dakar con Rahier deriva dal modello R 80 GS, e sfrutta componenti di serie provenienti anche da altri modelli. Nel suo insieme però è abbastanza lontana dalla moto di serie, grazie soprattutto alla sospensione posteriore classica con il forcellone e due ammortizzatori, mentre la R 80 GS monta la sospensione monoammortizzatore a braccio singolo oscillante.

Il telaio in acciaio al cromo-molibdeno è uguale a quello della R 80 GS ma è modificato nella parte posteriore per ospitare il doppio ammortizzatore. Gli ammortizza-tori posteriori sono due White Power a gas. La forcella è una Marzocchi a perno avanzato con escursione di 300 millimetri di precarico delle molle regolabile su quattro posizioni. L’interasse è stato portato da 1485 a 1600 millimetri.

L’impianto frenante è composto da un disco Brembo da 260 millimetri con pinza a doppio pistoncino e da un tamburo posteriore da 200, come nella moto di serie. Nella ruota anteriore è stata utilizzata la « mousse », in quella posteriore la camera d’aria. Il motore è quello della R 80 GS, su cui sono stati montati i cinematismi, le teste e i cilindri della serie 100. L’alesaggio e la corsa sono identici a quelli delle BMW R 100: 94 X 70,6 millimetri.

Il rapporto di com-pressione è stato abbassato da 9,5 : 1 a 8,5 : 1. I pistoni sono stati approntati appositamente dalla Mahle e sono a tre segmenti. L’albero a camme, le valvole e le bielle sono componenti selezionati ma pro-venienti dalla serie. Anche i carburatori Bing da 40 millimetri sono uguali a quelli montati sulle moto di serie. Per questo propulsore la BMW dichiara 70 cavalli a 6500 giri.

L’equipaggiamento indispensabile per il deserto è contenuto in un vano portaoggetti ricavato sopra il serbatoio, e in una borsa in pelle piazzata sul portapacchi posteriore. Il serbatoio ha una capacità di 60 litri. Il peso è di 180 chili a secco, men-tre con il pieno di carburante sale a 229.
Nella foto grande la BMW che ha vinto con Gaston Rahier la Parigi-Dakar di quest’anno; per la casa tedesca si è trattato del quarto successo, mentre per il ‘‹ piccolo uomo di ferro » è stata la seconda affermazione. Nella foto sopra il manubrio, vicino al paramani di sinistra spicca la cassetta per il « road-book ». In alto una vista frontale che mette in risalto le generose dimensioni del serbatoio e del propulsore, in primo piano la forcella Marzocchi a perno avanzato che ha preso il posto di quella di serie.

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